Difendiamo gli abitanti del grattacielo
🔴 FERRARA - EMERGENZA GRATTACIELO: NON E' UN FATTO PRIVATO
➡️ ASSEMBLEA PUBBLICA MERCOLEDÌ 4 MARZO: Ore 17.30, Circolo BlackStar, via Ravenna 104
➡️ CORTEO SABATO 7 MARZO: Ore 17.00, Largo Poledrelli 1
Dopo l'incendio dei contatori nella Torre B del grattacielo di Ferrara, l'11 gennaio scorso, ed il successivo sgombero delle torri A e C il 12 febbraio, oltre 600 persone, più del 70% di origine straniera, sono ora senza casa.
Quello che il Comune di Ferrara chiama “questione privata”, lasciando così spazio ad un progetto speculativo, è una tragedia che colpisce tutte le persone sfollate; chi proviene da altri Paesi, però, è ancora più colpito perché non può contare su una vasta rete di supporto.
Lavoratori e lavoratrici italianə e stranierə sfollatə che non ricevono alcuna forma di assistenza pubblica, alcuni alloggiati temporaneamente presso amici, altrə in dormitori di beneficenza, altri semplicemente in macchina o per strada.
Lavoratori e lavoratrici stranierə sfollatə disperatamente preoccupati di non soddisfare il requisito di continuità residenziale per il rinnovo dei permessi di soggiorno e il ricongiungimento familiare.
Famiglie sfollate, alcune delle quali hanno ottenuto un alloggio pubblico temporaneo, ma in alcuni casi al costo di essere separate, con il padre costretto a dormire altrove.
A queste persone, i cui progetti di vita sono stati mandati in frantumi, sembra che lo sgombero sia utilizzato dal Comune, attraverso le barriere burocratiche dell'indifferenza, come pretesto per allontanarle. Alcunə sono già tornatə nel loro Paese di origine, altrə ci stanno pensando e moltə provano un grande senso di rassegnazione e sconfitta, dopo tanti anni di sacrifici.